In quanto tale, mi si lasciava fare tutto ciò che mi passava per la testa. Tanto potevo, perché ero figlio di Jean Claude. Mamma poi… lei restava muta in un angolo con sguardo triste. Cercava sempre di essere dura con me, per poi tornare sui suoi passi ed accettarmi per com’ero e per le decisioni che prendevo. Con Stephan neanche era mai stata così, possibile che io somigliassi così tanto al nostro padre biologico? “Somiglio così tanto allo zio Jean Claude?” Chiesi a mio padre. “Solo per aver detto, faccio come voglio? Mi sembra assurdo.” Emanuel mi guardò. Non riuscivo più a vederlo come mio padre, non quando era palese in quel momento che io ero il nipote. Sorrise, ancora malinconico. “Non voleva farsi condizionare dalla sua posizione. Era ambiguo, sa una parte voleva essere di esem

