Helena ci portò in una camera privata, dicendo che come noi sapeva poco o nulla. Una volta aperta la porta ci lasciò entrare tutti, anche se la zia subito prese il sopravvento entrando nelle stanze e raggiungendo Stephan e abbracciandolo seduta sul letto accanto a lui. "Caro... come stai? Cosa dice il medico?" Gli chiese la zia premurosa. Il volto devastato, attendeva una risposta positiva. "Lienderman vuole fare prima tutti gli esami necessari. Poi una volta avuto tutto alla mano mi parlerà della malattia." Le disse rassicurandola. "Avresti dovuto chiamarci, sai che saremo stati con te." Gli dissi. "Non lo immaginavo mica!" Rispose tranquillo. "Per strada mi sono sentito di nuovo male e una volta qui ho chiesto un consulto specialistico." "Elle ci dice che non hai intenzione di fare

