Capitolo 10 I miei tacchi sulle piastrelle creano un’eco tra le pareti. Gli unici altri suoni sono il mio respiro e la porta che si chiude alle mie spalle. La serenità della suite è stata sostituita da una sensazione di desiderio incontrollato. Ne sento l’odore, ne sento il sapore e, più di tutto, lo sento dentro di me. L’adrenalina mi scorre nelle vene e le mani tremano al pensiero di ciò che sta per accadere. Nell’oscurità, ascolto la presenza di Fenton. Sobbalzo quando mi appoggia la mano in fondo alla schiena. Mi ha guidato in quel modo fino alla stanza ma, ora che siamo soli, la sensazione è del tutto diversa. Il suo tocco mentre mi spinge verso il soggiorno della suite è intimo, carico di bisogno. Sento il suo respiro sul collo, proprio sotto l’orecchio. Non mi tocca, però. Le su

