Capitolo 26 Il vino bianco fluisce nel bicchiere, il suono musica per le mie orecchie. Presley lo riempie fino all’orlo, ben oltre il livello accettabile, e torna a posare la bottiglia sul tavolo. Le gambe raccolte sotto di me, comincio a sorseggiarlo. «Ne avevo bisogno» commento, leccando la sapidità dalle labbra. «Io ne ho sempre bisogno.» Presley piazza i piedi sull’ottomano di fronte a noi e manda giù un lungo sorso. «Buonissimo.» «Che cosa hai fatto stasera?» È un tentativo di allontanare la conversazione da me per un po’. Non ho avuto il tempo di riflettere su quello che è accaduto e vorrei farlo, se possibile prima di essere sommersa dal miliardo di domande di Presley. «Oh, no, mia cara. Non ci provare nemmeno.» Mi lascio cadere indietro contro lo schienale del divano. «Vuota

