XXXII

896 Words

XXXII Infine i visitatori se ne andarono a poco a poco. Alberti e l’Armandi rimasero soli, seduti l’uno accanto all’altra, e, per alcuni istanti, silenziosi. La contessa s’alzò all’improvviso, si allontanò bruscamente da lui, diede un’occhiata incerta all’intorno, poi gli venne incontro risolutamente facendo frusciare i lembi del vestito con un sibilo di serpente irritato, e gli si piantò in faccia. «Cosa avete? Dite infine! parlate!» esclamò corrucciata. «Nulla, cosa volete che abbia?» rispose egli con durezza. Le labbra della donna tremarono convulsamente, e s’agitarono due o tre volte come per parlare. Ma ad un tratto scoppiò in un accento indescrivibile, coprendosi il viso colle mani: «Ah! come mi punite!» Ei s’alzò, le prese le mani che gli sfuggirono, e rimase alcun tempo senz

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