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2613 Words

35Cazzuta, la mummia “Ti stavo aspettando…”. La voce improvvisa di Patrizia mi fa sussultare. Dopo aver pianto per un po’ si è chiusa in un silenzio ossuto degno di un boss della mafia e perciò io mi sono dedicato a seguire le giravolte oziose dei gabbiani e mi sono scordato di lei e soprattutto di essere lì, con il culo su una pietra cava e con i piedi scalzi e sanguinanti penzoloni nel vuoto, a piombo sugli scogli. “Mi stavi aspettando? Ma se non mi sono mai mosso. E sono pure imbalsamato come una mummia… Oh, scusami, non volevo… Piattola dice sempre che non si deve mai parlare della corda in casa dell’impiccato…” farfuglio. Credo che Patrizia ormai non senta più la mia voce, dato che ignora le mie parole e riprende a parlare. “Ti stavo aspettando, ha detto una voce alle mie spalle

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