Storia:con la deportazione degli schiavi dall’Africa alla maggiore delle colonie portoghesi, era nata la necessità di alimentare, a basso costo, questa “forza lavoro”. Trattandosi di un’attività, piuttosto massacrante, quella della raccolta della canna da zucchero, necessitava un’alimentazione equilibrata ma ricca di proteine e carboidrati. La carne aveva un costo alto per poterla dare in pasto alla grande quantità di negri africani impiegati nelle “fazendas” e negli “Engenhos do Açucar”. Gli schiavi rappresentavano il capitale pagato per il loro possesso e d’altra parte i colonizzatori portoghesi, seppure lo sarebbero diventati, non erano ricchi. Si pensò di importare in Brasile un piatto, già allora in uso tra i contadini poveri del Portogallo, costituito da una minestra di semplice ris

