Capitolo 6 Mi svegliai al centro di un cerchio di distruzione. Alberi e cespugli sradicati dal terreno. La terra squarciata nel punto in cui grandi artigli l’avevano lacerata. Le mie mani recavano tagli verticali, sporchi di sangue secco. La magia mi aveva guarito rapidamente, ma sentivo ancora i dolori. Accanto a me giaceva la carcassa di un cervo, una potente creatura con un enorme palco di corna. Sarebbero servite almeno un centinaio di lance per abbatterlo. La testa era a diversi metri di distanza dal corpo. Le sue viscere si riversavano fuori dallo scheletro in un macabro banchetto per corvi. Mi rimisi in piedi, allungando i muscoli doloranti. L’alce non era l’unica vittima: il terreno pullulava di carcasse di animali. Roditori, passeri, persino coleotteri, niente era sopravvissuto

