XIII. Un telegramma chiamava Maria a Milano. «Vieni subito; la nonna sta male» diceva la prozia nei dispaccio. Ed ella, agitata, con il martellìo in cuore, era corsa da Carlo, che vedesse lui, e decidesse. — Bisogna subito sentire papà — disse Carlo cercando di calmare la giovino moglie. E l’accompagnò giù a casa, dopo d’averla bene imbaccucata nella pelliccia. Quello doveva essere un inverno rigido. Già si era annunciato in quei primi giorni di dicembre con una nevata violenta, che aveva steso il suo spesso e candido manto su ogni casa. Ora soffiava dalle gole delle montagne un’aria diaccia che accapponava la pelle, e il sole pallido, non aveva calore. Il colonnello aveva lui pure ricevuto il suo telegramma e sapeva la notizia. Egli sarebbe partito il domani con la prima corsa, e se C

