PER AMBIENTARCI «Cosa hai, papà». «Nulla, Ada». «Non mi hai dato neanche un bacio, oggi, cattivo!» «Te ne chiedo scusa. Alle volte questo benedetto ufficio ci rende crudeli!» La baciò sulla fronte senza metterci la solita espansione paterna. Egli era inquieto e distratto. Guardava l'orologio e andava in su e in giù per la sala da pranzo ragionando coi suoi pensieri. «Non è ancora venuto Luraschi?» «No, papà. Mancano ancora quindici minuti. Tu sai ch'egli non viene mai prima». «E l'Alongia?» «Neppure; ma è presto sai». «E la mamma, perché non discende?» «Sta terminando la toilette». «Va a dirle di fare presto, va!» Poi si mise a rileggere la lettera che lo aveva messo sottosopra. Di lettere minatorie ne aveva ricevute da mettere assieme un epistolario. Ma in quest'ultima c'era

