Giuseppe Mazzini 29, sabatoAnche questa mattina Garrone venne alla scuola pallido e con gli occhi gonfi di pianto; e diede appena un'occhiata ai piccoli regali che gli avevamo messi sul banco per consolarlo. Ma il maestro aveva portato una pagina d'un libro, da leggergli, per fargli animo. Prima ci avvertì che andassimo tutti domani al tocco al Municipio a veder dare la medaglia del valor civile a un ragazzo che ha salvato un bambino dal Po, e che lunedì egli ci avrebbe dettato la descrizione della festa, in luogo del racconto mensile. Poi, rivoltosi a Garrone, che stava col capo basso, gli disse: - Garrone, fa uno sforzo, e scrivi anche tu quello che io detto. - Tutti pigliammo la penna. Il maestro dettò . "Giuseppe Mazzini, nato a Genova nel 1805, morto a Pisa nel 1872, grande anima di

