Tormentato dalla sconfortante piega assunta dai suoi stessi pensieri, anziché tornare in camera sua, decise di raggiungere la cucina e prepararsi qualcosa. Non gli piaceva mangiare da solo. Per natura, condividere il pasto con i propri simili era una delle esperienze fondamentali e più gratificanti. Ricordava bene com’era andare a caccia con altri vampiri con il suo stesso Dono. La lunga attesa, l’avvistamento della preda e poi… Poi la lotta all’ultimo sangue, stando attento a evitare i calci dell’animale assalito o le sue corna. Infine, arrivava il momento della ricompensa. I denti laceravano la carne ancora calda, il sangue scorreva e lui doveva fare in fretta, perché altri predatori avevano seguito la lotta, da lontano o in cielo. Presto, sarebbe stato raggiunto da chi avrebbe goduto de

