“Lascia perdere, non è il caso di parlarne adesso” concluse. Infossò il viso, divenuto color porpora, sulla sua spalla e, cogliendo l’attimo, Clara lo tenne stretto a sé. Gli sfiorò la treccia, stringendone l’estremità e sfregandola tra le dita. “Non sono mai stata con un uomo che avesse capelli così belli” gli rivelò. “Non dire così, Clara. Noi… Non stiamo insieme.” Lo rimarcò debolmente e, benché risentita, Clara non ritenne necessario insistere. “Lo so. Tu sei… Be’, sei quello che sei. Io sono un relitto umano. Tutto chiaro. Ti sei spiegato benissimo prima. Certo, nessuno dei due è molto coerente con ciò che entrambi sappiamo essere la cosa giusta da fare, ma cosa vuoi che me ne freghi proprio adesso?” Non voleva apparire cinica, ma essere realista. Imparare ad accettare il presen

