--- Luca --- La notte è calata su Firenze come un velo di silenzio e di menzogne. Giro in tondo nel mio appartamento, incapace di stare fermo, incapace di pensare ad altro che a lei. Ella. Il suo viso. I suoi occhi. Le sue labbra. La curva del suo collo quando getta indietro la testa. Il modo in cui rabbrividisce quando la bacio appena dietro l'orecchio. Il sapore della sua pelle, salato e dolce allo stesso tempo, come un frutto proibito che ho avuto la fortuna di assaggiare e che mi è stato strappato dalle mani. E quel bastardo, quel coglione, quel porco di Fabio Conti che forse dorme nello stesso letto di lei, che respira la stessa aria di lei, che mette le sue sudicie zampe sulla sua pelle. Lo immagino. Non dovrei, ma lo immagino. Le sue dita su di lei. La sua bocca su di lei. Il suo

