Ella Il traghetto si allontana dal molo e sento qualcosa lacerarsi fisicamente nel petto. Resto lì, in piedi sulla banchina, il vento freddo di novembre che mi sferza il viso. Le guance sono già bagnate. Luca è laggiù, sul battello, le mani infilate nelle tasche del cappotto. Non mi stacca gli occhi di dosso. Mi sorride, quel sorriso un po' triste che ha da stamattina, da quando i nostri corpi si sono separati nel letto troppo stretto della pensione. Lui alza una mano, io alzo la mia. Il canale si allarga tra noi, l'acqua verdastra scintilla sotto gli ultimi raggi, e Venezia, la nostra Venezia, diventa sfocata attraverso le mie lacrime. Ripenso a ieri l'altro. A come ho fatto ad arrivare fin qui. Senza Alessia, non avrei mai potuto. --- Venerdì : Prima Il giorno prima l'avevo chiamat

