Cavolo. L'avevo dimenticata. Richiamo immediatamente. — Luca? Finalmente! Dove sei stato? Sono morta d'inquietudine. La sua voce. La sua voce che mi mancava già, dopo solo poche ore. — Scusa. Problema familiare. Non posso venire oggi. — Cosa? Che problema? — Complicato. Te lo spiegherò. Tu, stai bene? Un silenzio. Poi: — No. Non davvero. Mia madre ha appena chiamato. Mio padre... ha dei problemi finanziari. Gravi. A quanto pare. Il destino. Il destino che colpisce di nuovo. — Cosa? Che tipo di problemi? — Non lo so ancora. Vado da loro. Ora. — Ella, mi dispiace... — Non è colpa tua. Ascolta, ci sentiamo più tardi. Devo andare. — Aspetta. Voglio che tu sappia una cosa. — Cosa? — Qualunque cosa accada, io ci sono. Ti amo. Ti aspetterò. Un silenzio. Poi, più dolce: — Lo so.

