Gli occhi di Fior d’oro, badando poco agli atti di Filippino, andavano spesso al marito, spiandone i moti e ricercandone l’animo; cosa facilissima, perchè egli non usava nascondersi mai. Così lo vide batter le labbra, leggendo, tentennare il capo, e finalmente richiuder la lettera con un atto di grande impazienza. —Ebbene, ve lo dicevo io, che non si può far sempre quel che si vuole?—gli bisbigliò ella, che già si era staccata dal fianco della suocera, per accostarsi a lui. —Ma sì! Fior d’oro ha sempre ragione;—rispose egli avvilito.—Questo è più forte dell’altra. Leggila a nostra madre.— Fior d’oro prese il foglio dalle mani di lui, e come aveva letto il primo sotto gli occhi di madonna Bianchinetta, così lesse il secondo. Qui Giovanni Passano si mosse per andarsene. Messer Bartolomeo

