Pur essendo distante diversi metri, Tiberius trasalì. Non l’aveva mai sentita apostrofare gli altri per nome: possibile che avesse con Corvus più confidenza che con lui, visto che al massimo lo chiamava dottore oppure medico? Guardò nella loro direzione per indurla al silenzio, ma fu lui a restare senza parole. Gina era elegante quanto una regina e, sebbene fosse vestita di nero e portasse i voluminosi capelli raccolti in una modesta treccia, il suo aspetto dimesso non toglieva nulla alla sua straordinaria bellezza. Corvus, nel tentativo di redarguirla, le coprì la bocca con la mano e lui fu subito colto dal desiderio di tagliargliela. La profonda, immotivata gelosia, che sentiva nascere vedendoli così vicini e intimi, annerì i suoi occhi fin dentro le sclere, attivando il suo Dono. Il v

