Dopo quello strano avvertimento, che lei ignorò, si rimise seduto a lavorare, lasciandola libera di uscire. In realtà, appena ricevuto il via, Gina era corsa fino al portone a velocità di vampiro, felice di aver trovato un escamotage per lasciare il Campo e andare da Tiberius. Una volta sulla strada provò meno paura di quanto avesse temuto: vuoi perché era notte fonda, vuoi per la pioggia scrosciante, sicuramente opera di Tom, non trovò anima viva in giro. Si tirò il cappuccio sui capelli e, tutta baldanzosa, camminò a passo celere verso casa di Alice. Sapeva dove fosse, ma non c’era mai stata. Si chiese se fosse fredda e inospitale come Tom e, dal momento che sapeva che fosse stato proprio lui ad arredarla, non dubitava di averci visto giusto. Grazie a Gus, che la guidò, giunse in un b

