51° delinquenti buoni e onesti cattivi «Ehi, tu, dammi un’occhiata all’auto» dice Alex Rambaldi a un moccioso magrebino che cazzeggia sul marciapiede. «Torno fra dieci minuti» gli fa sganciandogli una banconota da cento euro. Il moccioso acchiappa il contante sgranando le due palline da ping-pong dei suoi occhi, la prima meravigliata dalla lauta parcella ricevuta in cambio del servizio, l’altra stupita di avere appena incontrato un divo del pallone, proprio lì, nell’estrema periferia nord-ovest di Milano, dove di divi non ne passano mai, figuriamoci del pallone, dove la distanza dal centro storico si misura in chilometri di quattrini, e dove una Lamborghini gialla parcheggiata tra vecchie utilitarie scassate sembra uno yacht da sceicchi attraccato al porto tra le bagnarole dei pescatori

