37° il solito coglione Calcio d’angolo per l’Atalanta. Controllo di nuovo il mio cronometro: è il novantatreesimo. Mi proietto al limite del rettangolo dell’area tecnica che recinta gli allenatori. Mi spingo anche più in là, violando il confine di gesso. In questa battaglia non si devono concedere centimetri. Nemmeno mezzo. Le urla rauche che mi raschiano la gola lo ribadiscono ai miei uomini, ricordandogli le consegne in marcatura. Poi arriva il cross in mezzo. Bakker sfiora di testa. La palla incoccia il ginocchio di Larsson. Neri ribatte con i pugni. Latouche e Sangiorgi si contendono il rimbalzo mancandolo entrambi. Grido ai miei ragazzi di calciare via quel pallone. Però Achebe non è reattivo. Landolfi è in ritardo. Nei dintorni, il più lesto è Orazi. Camillo Orazi. Uno di quei ter

