34° O vittoria o morte

549 Words

34° o vittoria o morte Il rumore dei tacchetti delle scarpe da calcio lungo il corridoio piastrellato è come il boccheggio dei pesci fuori dall’acqua che si dibattono per guadagnare il loro elemento naturale. Per i miei giocatori, è lo stagno del manto erboso. Ed è proprio là che stanno andando. Ed è proprio là che sto andando anch’io, accodandomi a loro nel ventre di cemento dello Stadium. Prima di imboccare l’ultimo tratto del sottopassaggio che conduce al campo, do un’occhiata di straforo al mio cellulare, intasato di notifiche da alcuni giorni. In bocca al lupo, perlopiù. Da gente di cui non mi frega niente, che quasi non conosco. Da gente a cui non frega niente di me, che quasi non mi conosce. E poi c’è quel messaggio già letto un paio d’ore fa, ma che mi voglio rigirare nelle pupi

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