2. New York, 29 settembre 2012, ore 18.00 Belle finì di pettinarsi i capelli e buttò la spazzola sul letto. Indossava un sobrio maglione aderente e un paio di fuseaux, entrambi neri. Non era questione di eleganza, tuttavia, ma di praticità. Quei vestiti così aderenti, infatti, stavano comodamente sotto alla tuta da operaio che ci avrebbe infilato sopra. Scese dalle scale. Sapeva che qualcuno la stava guardando, aspettandola fuori dal palazzo. Forse le avrebbero offerto un passaggio in macchina, se solo la avessero vista. O forse no. La sera precedente aveva stordito non uno ma due di loro, gli aveva rubato gli abiti, i soldi, aveva chiamato un taxi e si era fatta riportare a casa. Sapeva di essere stata seguita, ma andava bene così. Però adesso voleva prendersi la piccola soddisfazion

