IX

2901 Words

CAPITOLO IX Una sera, in luglio, Noemi stava seduta al solito posto nel cortile, cucendo. [65] La giornata era stata caldissima e il cielo, d’un azzurro grigiastro, pareva soffuso ancora della cenere d’un incendio di cui all’occidente si smorzavano le ultime fiamme; i fichi d’India già fioriti mettevano una nota d’oro sul grigio degli orti e laggiù dietro la torre della chiesa in rovina i melograni di don Predu parevano chiazzati di sangue. Noemi sentiva entro di sé tutto questo grigio e questo rosso. Il suo male primaverile di tutti gli anni non cessava col sopraggiungere dell’estate, anzi ogni giorno di più un bisogno violento di solitudine la spingeva a nascondersi per abbandonarsi meglio al suo struggimento come un malato che non spera più di guarire. Quel giorno era sola. Donna Es

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD