III.Le domande poste da Floçon furono sempre le stesse, e si limitarono in questo stadio preliminare dell’inchiesta alle generalità. Il primo a entrare fu un francese. Era un uomo imponente, dalla faccia rubiconda e gioviale, che disse di chiamarsi Anatole Lafolay, e che si descrisse come un commerciante di pietre preziose. La cuccetta che occupava era la 13, nello scompartimento “f”. L’altra cuccetta era occupata da un uomo più giovane, più piccolo e più mingherlino, con gli stessi modi del primo. Il suo nome era Jules Devaux, ed era un agente di commercio. La sua cuccetta era la numero 15, nello stesso scompartimento. Entrambi i gentiluomini fornirono i loro indirizzi e i nomi delle persone dalle quali erano conosciuti, dando subito un’impressione di rispettabilità, che giocava in loro

