BERENICE SBAGLIA Sono sdraiato sul sofà, nella mia camera d’albergo. È un bel pomeriggio, e gli ultimi raggi del sole brillano ancora. Dall’altra parte della stanza, Brendy sta seduto a fumare un sigaro e guarda il soffitto, come se fosse preso da profondi pensieri. Credo di sapere quel che gli passa per la testa. Si chiede perché questo figlio di un cane, Lemmy Caution, non ordina un fermo. Perché non arresta Berenice Lee Sam, quando è evidente come le orecchie di un elefante che è stata lei a determinare questa po’ po’ di confusione? Anch’io sto pensando a Berenice. E voglio chiarire subito una cosa. Non dovete pensare che la lascio libera per via di quell’ardente scambio di idee che ho avuto con lei, l’altra sera. Ficcatevi in testa una cosa: indipendentemente dal fatto che Berenice

