Egli si conteneva, per non sbigottirla. Ella aveva perduto il suo coraggio ostile, il vigore della rampogna. Era omai allo sbaraglio, non buona se non a divincolarsi. — Continuate, Vana — egli disse, con la voce sommessa, per menomarne il tremito. — Non so più. — Una reticenza? Vi disonora. — Perché? Che ho detto? — Avete parlato d'inganno. — Di quale inganno? Ella balbettava, sempre più smarrita sotto le pupille chiare di quella fiera nascosta. Egli si levò, di scatto; le prese le mani. Non le strinse, non le scosse; ma tutta la persona di lui spirava tanta violenza ch'ella si sentì come stritolare. — Parlate, Vana. Bisogna. — Ah, non fate di me qualcosa di male! — Perché dunque siete venuta? — Perché anch'io sono folle. — Non vi schermite, non vi schermite. Non l'avete già de

