Story By Buse_lik
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Buse_lik

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La sposa turca per lo scambio 18+
Updated at Jan 23, 2026, 03:11
AVVISO CONTENUTO PER ADULTI! Mentre mi confidavo con le mie margherite, nutrite dalle mie lacrime, la porta della stanza scoppiò improvvisamente con un forte rumore. Mi voltai spaventata, il cuore che batteva come se volesse uscire dal petto. Era mio marito, Botan Karahanli, che bruciavo d'amore come una falena attratta dalla fiamma, ma che gridava sempre il suo odio verso di me, trasformando il mio cuore in cenere. Mentre si avvicinava a me, cercavo di soffocare l'emozione giocando con il bordo del mio vestito con mani tremanti. Mentre impartiva il suo comando con voce carica d'ira, i suoi occhi verdi penetranti intrappolarono i miei occhi marroni nell'oscurità. "Spogliati e vai a letto! Facciamola subito." A diciotto anni, il mio unico dovere in questa dimora, dove sono arrivata come sposa solo per evitare una faida sanguinaria, era quello di dare un nipote per continuare la discendenza della tribù KARAHANLI. Eppure tante speranze avevo custodito nel mio cuore, tutte distrutte una ad una da Botan sin dal giorno in cui sono arrivata. Ciò che rimaneva era il mio amore per lui, un segreto che custodivo come un mistero, che ancora resisteva nonostante tutto. Mentre stavo per fare ciò che mi aveva detto e sbottonare il mio vestito, sentii che mi arrossivo di vergogna. "Sbrigati, Kirmanli, non ho molto tempo!" Per l'uomo che amavo, ero solo la figlia della famiglia che lui chiamava assassini. Una volta mi aveva detto che né sposarmi né dargli un figlio mi avrebbero mai reso una Karahanli. Mi aveva preso solo perché la sua famiglia lo spingeva a evitare una faida sanguinaria. Tanto è vero che mentre le persone fuori di casa mi chiamavano "Sposa Karahanli", mio marito sottolineava che non gli appartenevo chiamandomi con il mio cognome da nubile, Kirmanli. Quando mi sdraiai sul letto, lui prese il suo posto sopra di me e quando la mia mano instintivamente toccò la sua spalla, parlò con rabbia. "Toglimi le mani a dosso, non osare toccarmi, Kirmanli" Non avevo valore, né nella casa di mio padre né in questa dimora dove sono arrivata come sposa. Sono Dicle, la sposa della dimora Karahanli, dove ho dimenticato il suono del mio nome. Dicle, oggetto eterno dell'odio di Botan, quella che la sua famiglia non ha mai esitato a sacrificare. Ascolta la mia storia dalle mie labbra.
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