Story By Mario Nejrotti
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Mario Nejrotti

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La vita è una guerra e altri racconti
Updated at Mar 30, 2020, 19:46
Sette racconti legati dal filo conduttore della lotta per l’esistenza, che è il destino ineludibile di tutti gli esseri viventi, umani e non, che non vogliano dichiararsi sconfitti in partenza. Per alcuni dei protagonisti di queste storie, la lotta per la vita porta alla riacquisizione di una dignità persa a causa di un lavoro troppo coinvolgente, del desiderio sfrenato di fare carriera, trascurando gli affetti; anche un dramma come la perdita del lavoro di un capofamiglia può essere l’occasione per una ripartenza e per un riscatto, così come il coraggio e, forse, una certa imprudente temerarietà per raggiungere avventurosamente un nuovo Paese e ricominciare a vivere. Altre volte, la lotta per la vita induce soprattutto a pararsi le spalle, inevitabilmente a detrimento di qualcun altro, oppure bisogna combattere contro avversari senza scrupoli: il riscatto e la vittoria contro di loro arrivano anche attraverso elementi irrazionali, imprevedibili e inattesi. Il messaggio di questi racconti è che la vita è la sola certezza che abbiamo: combattere per viverla bene è l’unica battaglia che valga davvero la pena di affrontare, ma non è affatto scontato che ne usciamo sempre vincenti…
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Fino all'ultima bugia
Updated at Mar 30, 2020, 19:46
Italia, Torino. Una banda di delinquenti, gestita da un potente e misterioso personaggio, sta preparando, in collaborazione con importanti famiglie calabresi, un sostanzioso traffico di cocaina. Ma anche quando un’operazione sembra semplice non bisogna mai sottovalutarne i rischi, soprattutto quando le distrazioni aumentano. Croazia, isola di Lissa. Dal traghetto in arrivo dall’Italia sbarcano Matteo, un giovane dottore torinese, e Chiara, una studentessa anch’essa di Torino. Come i loro sguardi si incrociano, è subito amore, ma un oscuro passato rincorre la ragazza. Chiara sta scappando. Da chi? E soprattutto, perché? Una giovane universitaria, un affascinante medico alla ricerca della vocazione perduta, carichi di cocaina provenienti dal Sud America, un’organizzazione di malviventi torinesi, un giovane poliziotto infiltrato, un generale ufficialmente in pensione e ufficiosamente molto attivo come agente speciale per i servizi segreti italiani e una combriccola di ex militari croati sempre pronti a battersi per una buona causa: questi sono i variegati ingredienti che compongono l’intreccio dell’avvincente romanzo di Mario Nejrotti. Il risultato è un mix perfetto tra storia d’amore, spy-story, romanzo d’avventura e poliziesco. Non è una semplice storia di droga e non è una smielata storia d’amore fine a se stessa: tra bugie, rocambolesche avventure e incredibili colpi di scena, la tensione cresce sempre più e con essa la curiosità. Questo è uno di quei libri che si leggono tutti d’un soffio, un romanzo coinvolgente che terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Chiara Bertino
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Il piede sopra il cuore
Updated at Mar 30, 2020, 19:46
Sicilia, 1943: mentre gli Alleati sbarcano in Sicilia, la mafia si prepara ad essere protagonista dei nuovi scenari politici del dopoguerra collaborando con gli americani e cercando di insediare i suoi uomini ai posti di potere, mentre cerca di trarre ancora tutti i guadagni possibili dalla borsa nera e dalle connivenze con il fascismo, che ormai sferra gli ultimi colpi di coda. Le persone integre, quelle che rifiutano la collusione, vengono eliminate senza pietà: è il caso del professor Di Salvo, che muore in un attentato in cui è sterminata anche la sua famiglia. Per un caso fortuito, si salverà soltanto il piccolo Santino, che resta solo al mondo. Ma un personaggio molto singolare entrerà in gioco per prendersi cura di lui. Questo romanzo, dove è protagonista la “piccola storia” quotidiana delle persone, che scorre a fianco della Grande Storia, conduce anche a una riflessione più intima e profonda sul significato della libertà, della responsabilità, della giustizia, della comprensione e, in definitiva, della difficoltà e della grandezza di essere uomini.
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Tutta la vita per morire
Updated at Mar 30, 2020, 19:46
In un Cilento dove “la vita è ancora scandita dai tocchi delle campane” e allietata dai profumi e dai sapori di una cucina antica, il maresciallo Pejretti ( piemontese trapiantato al Sud, dove si trova benissimo) indaga sulla scomparsa dell’anziano Aristide Alibrando, coadiuvato dai suoi uomini e, un po’ suo malgrado, da una coppia di turisti, simpatici ma incoscienti, un medico torinese e sua moglie, a volte troppo propensi a giocare ai detective e ansiosi di farsi coinvolgere in un’indagine che si sviluppa su strade forse destinate a incrociarsi: la ricerca del vecchio Aristide, i segreti della sua antica famiglia e un traffico di droga gestito dalla camorra. Sullo sfondo il misterioso casale di Capo Vento dove tutto comincia e tutto finisce.
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Operazione Genesi
Updated at Mar 30, 2020, 19:46
La prima indagine a Marta Scuteri l’ha assegnata il vicequestore Anselmi, giusto per farsi le ossa: “Una cosetta facile, facile, devi riportarmi indietro un picchiatello in fuga dalla clinica Mater Misericordiae, qui a Roma.” Il “picchiatello” è Alberto Ludovici, un soggetto con gravi segni di sdoppiamento della personalità, che qualcuno ha aiutato a fuggire dalla clinica psichiatrica, in cui peraltro accadono molte cose poco chiare. L’ispettore Scuteri scoperchierà, senza volerlo, un vero vaso di Pandora, che cela il più incredibile e sconvolgente segreto della Chiesa di Roma, che alti prelati cercano di custodire con qualsiasi mezzo. Operazione Genesi è un romanzo ricco di colpi di scena, personaggi inquietanti e inaspettati misteri.
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Guardati le spalle
Updated at Mar 30, 2020, 19:46
Torino, Barriera di Milano: quartiere triste, operaio, duramente colpito dalla crisi economica e infiltrato dalla malavita organizzata. Care, per gli amici, in realtà Amilcare, è un triste e scialbo quarantenne, barista di un bar di periferia. Ha passato la vita a “guardarsi le spalle” e a non schierarsi, alla ricerca di un’occasione per fuggire da quel quartiere che gli sembra un carcere fin da quando era bambino. Una sola difesa: la mediocrità. Una sola consolazione: la passione per i film western, che colleziona e guarda da sempre. Convinto di essere un vigliacco, come suo padre, sorvegliante fallito, non giudica i suoi clienti e accetta il loro denaro senza farsi troppe domande: “Un barista può non avere una coscienza, non gli serve per fare il caffè.” Ma quando la malavita organizzata decide di usare il bar per i suoi affari, incominciano i guai, in un crescendo che coinvolgerà anche il suo amore. Alla fine dovrà decidere da che parte stare ed escogitare un piano per liberarsi di tutti i cattivi, perché di veri buoni in questo romanzo non ce ne sono. Deve eliminare tutti: camorristi, ’ndranghetini, poliziotti corrotti, ma lui non è Gary Cooper e non può affrontarli in duello, come in Mezzogiorno di Fuoco. Dovrà fare a modo suo e prevedere le mosse di tutti.
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