Allora Juliette fu presa dal culmine dell’agitazione, si aggirò sconvolta profferendo frasi senza senso: - Ah mio Dio ah mio Dio… Vi ringrazio… dov’è il mio mantello? Che assurdità questa stanza tutta nera… Datemi il mio mantello, portatemi una candela affinché trovi il mio mantello… Mia cara, non fate caso se non vi ringrazio… Non so dove si trovano le maniche, no, non so più, non posso più… Il terrore la paralizzava e bisognò che Hélène la soccorresse nell’indossare il suo mantello. Si mise il cappello di traverso e nemmeno ne annodò il sottogola. Ma il peggio fu che dilapidò un intero minuto nella ricerca della veletta, che era caduta proprio sotto il letto… Balbettò, tartagliò, farfugliò, le mani smarrite, tremanti, febbrili, a tastare ogni angolo per sincerarsi di non aver scordato

