Capitolo 8 Maggio 1186, Balermus, palazzo dei Rossavilla Roberto non aveva mai tradito Guida e adesso, convintosi che Diamante fosse più di una donna, un essere capace di annebbiare la mente degli uomini, concluse che i fatti configuratisi in quella notte d’estate non potevano definirsi tradimento. Cercò quindi di gettarsi tutto alle spalle: il viaggio fino a Milano, l’esperienza sulla costa di Calabria, la rivalità con Ermanno e perfino l’uscita dalla congrega del Sancta Sanctorum. Da questo momento Roberto si sarebbe dedicato agli affari commerciali e alle rendite delle proprie terre. A tal proposito inviò Giordano a Platia29, nei propri feudi, in modo tale che questi potesse trovare una distrazione al suo cuore infranto. Determinò inoltre, visto che Palermo non aveva più nulla da off


