IV.Lasciamo il signor de Beaupréau, sua moglie e Hermine sulla via del ritorno alle Ginestre, e precediamoli un momento. La vecchia baronessa de Kermadec si trovava con Jonas nella sua camera da letto, in quella camera che per le sue tappezzerie dal disegno a rami ormai scolorito, le poltrone che perdevano la doratura, i pannelli delle porte dipinti, ricordava un salottino della Versailles settecentesca. La baronessa era semidistesa su una poltrona a sdraio, con la testa appoggiata a un cuscino. Ai suoi piedi, seduto su un basso sgabello, il piccolo Jonas, con un libro in mano, le faceva la lettura. Il romanzo cavalleresco che stava leggendo cominciava così: La castellana era sola nella sua cappella, sola con il suo paggio, e giocava con le dita fra i biondi capelli del ragazzo, che l


