Storia di Renato Carlo Miradoli
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Renato Carlo Miradoli

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Janus - Della collera di Nerone
Aggiornato il Mar 30, 2020, 19:46
Siamo liberi, ma da cosa..... Sotto il regno di Nerone, 30 anni dopo le vicende narrate nell’Epistola a Tiberio, a pochi giorni dal rogo di Roma, un plico contenente un manoscritto viene rinvenuto casualmente nella casa patrizia della famiglia del Senatore Gaio Calpurnio Pisone. Si tratta di una copia dell’Epistola a Tiberio che il fratello di questi aveva fatto consegnare alla propria famiglia, a Roma, tramite un piccolo uomo, di nome Zaccheo. Sarà l’inizio di una serie di vicende che coinvolgeranno Nerone, Pietro e Paolo, Seneca e i Pisoni congiurati contro Nerone, fino alla deposizione dell’imperatore stesso, ultimo rappresentante della dinastia Giulio-Claudia. In questo contesto si sviluppa la seconda narrazione della trilogia della Cronaca dei Pisoni, portandoci nel vivo di vicende storiche molto conosciute: il rogo di Roma, la figura e gli atti di Nerone, il pensiero del filosofo Seneca, prima come suo precettore e in seguito, allontanato, come congiurato insieme ai Senatori amici di Gaio Capurnio Pisone, come avversario e nemico di Cesare e protagonista della storica e famosa Congiura dei Pisoni. Ma, ancora, entriamo nel cuore della nascita della comunità dei cristiani a Roma e della figura di San Paolo, la persecuzione degli stessi per mano dell’Imperatore, la crocifissione di Pietro, fino ad arrivare al crepuscolo del potere neroniano, contro il quale il Senato, le legioni, le magistrature e proprio lo stesso popolo che prima lo aveva tanto osannato e sostenuto come idolo e interprete dei voleri della plebe, si rivoltano, mettendo fine in modo traumatico alla dinastia Giulio-Claudia. Con la consueta maestria alla quale ci ha abituati già dal primo volume della trilogia - Epistola a Tiberio - l"autore ci presenta i personaggi e le loro vicende, le riflessioni e gli atti compiuti sviluppando il tema fondamentale che attraversa le pagine di questo avvincente romanzo: la libertà: si è “liberi da”, cioè liberi da vincoli, obblighi, costrizioni o, piuttosto, si è liberi quando si aderisce a un principio, a una verità, la quale poi dà un senso al vivere di tutti i giorni, all’esistenza intera e proprio a quei gravami e vincoli da cui vorremmo liberarci? Sono le "grandi" domande che ci facciamo ogni giorno, anche se attenuate dai tanti rumori nei quali simao immersi. Janus, il personaggio che da il titolo al volume, è il simbolo del desiderio che alberga nel cuore di ogni uomo di raggiungere quella felicità che sembra, se non il traguardo, almeno il luogo in cui trovare un senso al proprio esistere. L"autore: Renato Carlo Miradoli vive e lavora a Milano. È stato docente di inglese e italiano per stranieri presso l’Università Bocconi di Milano, SDA, Master MIMEC, Politecnico di Milano, MIP Master del Politecnico, presso istituzioni e aziende clienti multinazionali e nazionali. Ha tradotto “Stonehenge the Secret of the Solstice” di Terence Meaden, “Stonehenge, il segreto del solstizio”, Armenia. È il traduttore ufficiale in Italia di Roald Hoffman, poeta americano, www.roaldhoffmann.com, per il quale ha tradotto varie poesie pubblicate sulla rivista GOLEM http://www.golemindispensabile.it/. A febbraio del 2015 ha esordito con il romanzo “Epistola a Tiberio”. Questo romanzo è il secondo capitolo della saga Chronica Pisonum.
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Epistola a Tiberio
Aggiornato il Mar 30, 2020, 19:46
Uno sconvolgente romanzo storico. E se davvero con Gesù fosse finita in questo modo? Chi ha voluto la morte di Gesù di Nazareth? Pilato, Procuratore della Giudea? Il Sinedrio insieme alla folla dei Giudei? Oppure, Giuda Iscariota, l’uomo che lo ha materialmente tradito? Chi inoltre ha gridato nel cortile del Litostroto all’apparire di Pilato in compagnia di Gesù: “Se non lo condanni fai torto a Cesare”? Cosa è veramente accaduto in questa remota Provincia dell’Impero Romano? Un periodo significativo della storia dell"uomo viene rivissuto in un avvincente romanzo che, attraverso toni storici, ci appassiona come un thriller. La storia come noi la conosciamo, infatti, ci insegna che Lucio Ponzio Pilato è colui che, pur contrario e non trovando colpa nell’accusato, ordina la materiale crocifissione di Gesù, richiesto in questo da parte dei Sinedriti, secondo i quali il Galileo aveva bestemmiato e provocato disordini al Tempio di Gerusalemme. D’altra parte, il Tetrarca della Galilea, Erode Antipa, figlio di Erode il Grande, si era rifiutato di decidere sulla questione, accampando come scusa di non essere autonomo in questioni di giustizia capitale. Ma chi allora lo ha, veramente, voluto morto? E’ quello che anche l’Imperatore Tiberio sembra voler sapere, alcuni anni dopo gli eventi e quando le prime avvisaglie della portata storica di questo accadimento cominciano a farsi sentire anche a Roma. Nell’ultimo anno del mandato di Pilato e della vita di Tiberio stesso, un uomo di nome Marco Calpurnio Pisone, legato imperiale, dovrà svolgere un’inchiesta in terra di Giudea per scoprire cosa ci sia sotto questo mistero. "Scritto molto bene, appassionante, umano. Le figure sono molto ben tratteggiate. Da leggere" (Recensione) L"AUTORE: Renato Carlo Miradoli è nato a Milano nel 1967. Laureato in Lettere Classiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore con una tesi dal titolo “Έλευθερία e αůτονοµία (Eleutheria e Autonomia) da Alessandro Magno alla conquista romana”. Nel 2013 ha creato BiElleEsse editore, un progetto editoriale mirato alla diffusione della conoscenza linguistica e culturale dell’italiano attraverso la pubblicazione di opere. A febbraio del 2015 pubblica “Epistola a Tiberio” primo capitolo della saga Chronica Pisonum. E’ docente di inglese e italiano per stranieri presso l’Università Bocconi di Milano, SDA, Master MIMEC, Politecnico di Milano, MIP Master del Politecnico, presso istituzioni e aziende clienti multinazionali e nazionali.
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