Senza risposta osservai il letto che mi era stato momentaneamente assegnato. Era di quelli moderni ed elettrici. Al mio fianco c’era una specie di telecomando di colore grigio. Lo presi in mano e toccai i pulsanti colorati. Quello al centro era rosso. Con la mente tornai al passato. Avevo pochi anni, forse cinque, quando mi operarono di tonsille e adenoidi. Ero in un letto dell’ospedale Martini di Torino e mia madre cercava di tranquillizzarmi con la promessa, dopo l’intervento, di centinaia di gelati al cioccolato e alla crema. Nell’occasione mi aveva portato un regalino. Mia madre mi portava spesso piccoli doni, delle automobiline, dei soldatini, dei pensieri insomma. Quel giorno mi portò un regalo straordinario. Si trattava di un camioncino militare lanciamissili. I missili volavano p

