25 Verja ha il labbro spaccato. Ramiz Lukaci è fuori di sé. “Parla, puttana, parla o t’ammazzo!” Vuole sapere dove quei mocciosi hanno preso la pistola che ha abbattuto Valon. Gli altri ragazzini sono tornati all’accampamento a notte fonda. Mishna e Argjan mancano all’appello. Un fiotto di sangue impiastriccia gli stivali di Ramiz Lukaci. Verja crolla a terra, afferrando con tutte le sue forze la vita che vorrebbe fuggire via. Lukaci la guarda schifato. Inutile accanirsi, ci vuole un’altra strategia. Nessuno può fargli un affronto simile e sperare di uscirne vivo. Li troverà e li scorticherà vivi. “Non piangere, Argjan, tornerò presto. Rimani nascosto sotto la barca, non farti vedere da nessuno. Ti lascio pane e frutta. Porterò anche la tua mamma con me. Andremo tutti via di qua. Insie

