26 “S’è bruciato da solo, Bonanno, troppa sicumera non fa mai bene. Lo dicevo io: è stato un ladro, un albanese. Quel tale, Valon, era andato per rubare nella tenuta di Marchiafava ma quando s’è trovato davanti i due amanti, ha perso la testa.” Il capitano Oliva pronunciò quelle ultime parole allungando le gambe sotto la scrivania. Bonanno aspettava rassegnato il resto. Il capitano non lo sorprese. “Abbiamo trovato le sue impronte sulla pistola e la refurtiva stipata nel bagagliaio della sua auto. Come vede, ci avevo preso fin dall’inizio. Ed è soltanto grazie al nostro impegno indefesso, profuso sul campo senza risparmio di energie e senza troppe elucubrazioni di detective dei suburbi, se anche il brigadiere Vitellaro ne è uscito indenne. Davvero un gran colpo di fortuna per lui.” “In

