27 Da Calogero e figli, ferramenteria, campeggiava a lettere cubitali sull’insegna pacchiana d’un rosso che faceva male agli occhi. L’anziano don Calogero, coppola in testa, baffi candidi e scialle di lana sulle spalle a proteggersi dal freddo, stava dritto come un pioppo, piantato accanto alla cassa gestita dalla giovane nuora, una trentenne sanguigna e ben messa. Bonanno aveva chiesto a Steppani di procurarsi una foto di Agatina Barresi e il brigadiere ne aveva ritagliato una dal quotidiano locale, “La voce provinciale”. Il maresciallo ragionava che, se la Catanisa si fosse davvero appropriata delle chiavi della vedova, si sarebbe affrettata a farne dei duplicati per rimetterle a posto prima che se ne accorgesse, presentandosi di nuovo a casa sua con la scusa di dolcetti e tè. Entraro

