Capitolo 11-2

1879 Parole

“Devo parlarle.” “Ti servirà molto tatto, Gesuina ha ottantaquattro anni suonati. È simpatica e ciarliera, ma non ci sta tanto con la testa.” “La tratterò come una pupa di zucchero. Mi accompagni?” “Non posso, faccio tardi al lavoro, dovrai cavartela da solo” disse secca. Bonanno ebbe l’impressione che gli stesse rendendo pan per focaccia. Gesuina Aricò, piccola e curva, trasudava ordine e perfezione in ogni movenza. Aveva studiato dalle Piccole suore francescane e aveva imparato a sferruzzare fin da bambina. Manufatti in cotone e capolavori in lino intagliato rivestivano divani, coprivano poltrone, e accoglievano vasi e portaritratti. Bonanno ebbe l’impressione di mettere piede in un negozio di ricami e filati quando si presentò alla sua porta. “Ossequi, signora, se non le dispiace

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