Isa Maggi

719 Parole
Isa MaggiIl lavoro che abbiamo fin qui svolto ci ha consentito di riflettere su strategie efficaci di cambiamento affinché le donne, con il loro lavoro, siano poste al centro delle future politiche per uno sviluppo sostenibile del nostro Paese. Riconosciamo l’importanza di poter misurare l’impatto del lavoro delle donne in modo da trasformarlo in una priorità nell’ambito dell’agenda politica. Siamo da sempre consapevoli della nostra responsabilità nel definire un’agenda per uno sviluppo sociale ed economico inclusivo e per la sostenibilità ambientale. Crediamo che tale obiettivo possa essere conseguito grazie ad un processo di cooperazione anche internazionale che metta in evidenza il valore delle donne in quanto fonti di creatività e innovazione per lo sviluppo sostenibile, per il necessario cambiamento culturale, per creare nuove opportunità per le generazioni future. Dagli Stati Generali di Roma sono partiti gli Stati Generali nelle Regioni italiane nel corso del 2015 per declinare le politiche a livello di ogni singolo territorio cogliendone le specificità, le vocazioni, le opportunità, per trovare soluzioni concrete, fino ad arrivare allo svolgimento della Conferenza Mondiale delle donne, Pechino vent’anni dopo a Milano, in Expo 2015, nel mese di settembre. Ad Expo 2015 abbiamo messo al centro il tema del cibo, declinato nelle sue determinanti essenziali. Il cibo è lavoro, è identità territoriale, è amore, è cultura, è salvaguardia dell’ambiente. Il tema del lavoro è stato il filo conduttore degli Stati Generali: ridare lavoro per ridare dignità ed autonomia alle donne. Le aree urbane e rurali sono stati laboratori per identificare nuovi strumenti e nuove strategie per uno sviluppo sostenibile che possa mettere in moto i meccanismi per creare nuova occupazione per le donne. Le donne e il lavoro delle donne sono un valore aggiunto per una riduzione delle povertà, per uno sviluppo delle città e l’attivazione di politiche di urbanizzazione sostenibili, per un’istruzione di qualità, per una vera attenzione all’ambiente e al cambiamento climatico. La piena integrazione delle politiche di genere deve essere fondata su strumenti normativi internazionali che sappiano riconoscere i principi fondamentali dei diritti umani e della libertà di espressione, della diversità culturale, della sostenibilità ambientale e dei principi di apertura verso le altre culture e tradizioni nel mondo. Le donne che si sono incontrate negli Stati Generali hanno chiesto al Governo Italiano di creare le condizioni per attivare ed applicare concretamente le priorità della Commissione Europea in materia di parità tra uomini e donne per contribuire alla creazione di un ecosistema sociale caratterizzato da una forte e massiccia presenza delle donne nei diversi livelli decisionali istituzionali e nel mercato del lavoro, inserendo nuovi role model nella società civile e nei media. Invitiamo ad adottare misure concrete nel contesto di un partenariato globale per promuovere il potenziamento delle capacità umane e istituzionali a livello nazionale, regionale e locale, con particolare attenzione all’autoaffermazione delle donne. È ora di una nuova economia al femminile che si fonda su uno sviluppo economico e sociale inclusivo basato su sistemi di governance della cultura, dell’innovazione e della creatività che rispondono alle esigenze e ai bisogni delle popolazioni. Un sistema di gestione trasparente della società, partecipativo ed informato che implica anche il coinvolgimento di una ampia platea di voci, provenienti in particolare dalla società civile e dal settore privato. Abbiamo bisogno di un cambiamento nei valori trasmessi dai nostri sistemi economici e finanziari: dalla ricerca della redditività al benessere, dagli schemi di concorrenza alla solidarietà, dalla disuguaglianza alla trasparenza. Investire nei diritti delle donne è l’azione più urgente e intelligente per proteggere la Madre Terra e vedere le generazioni future uguali, vivere in pace e dignità. Investire nei diritti delle donne è l’impegno principale per un mondo più sostenibile, democratico e inclusivo che sia in grado di affrontare le grandi sfide dell’umanità: le migrazioni in atto, il cambiamento climatico e la biodiversità, la povertà e la ridistribuzione, il commercio e la globalizzazione, il cibo e la terra, l’acqua e l’energia, le disuguaglianze e le violazioni dei diritti umani, la militarizzazione dei conflitti, la governance economica e finanziaria. I temi sui quali stiamo lavorando, a partire dal 5 dicembre 2014 e poi in tutte le regioni italiane: democrazia paritaria; lavoro; imprese e start up; donne & politica; stili di vita; giovani donne; confronti tra generazioni; donne & territorio; comunicazione; innovazione, nuove tecnologie; i processi di integrazione, le famiglie migratorie; leadership; politiche ed azioni intorno al Mediterraneo; cambiamento; potere; creatività; fragilità economica e sociale; sport; formazione ed educazione. Le sintesi dei gruppi di lavoro
Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI