54 Io trovo che ci sia qualcosa di squallido, di abietto, nel rimanere intrappolati in una cassetta delle lettere. È umiliante, ecco che cos’è. A me non mi manca il senso del ridicolo. Non mi ha mai dato fastidio essere lo zimbello di cani e porci. E le poche volte in cui mi sono trovato al cospetto di tromboni incravattati e cocorite ingioiellate ho accettato quasi con orgoglio i non troppo sussurrati accenni alle mie unghie orlate di nero, alle mie scarpe chiazzate di tempera, alle mie interiezioni che accomunano esseri superiori e inferiori. E pur sapendo ogni volta di offrire a tutte quelle genti il modello unico e indivisibile, completo in ogni dettaglio, di come non si debba essere e di come non ci si debba comportare, ho continuato in ogni occasione a discettare di brandi stillant

