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487 Parole

40 Da dietro la porta non giunge un suono, non un lamento, non un respiro. Dopo un paio di minuti, Terminator decide di fare la conoscenza con il ferroviere. Ma con i ferrovieri ci va cauto, lui. Drizzata la sua statuaria figura, si avvicina a un lato della porta e attende ancora. Poi, lentamente, poggia spalle, culo e talloni, e il palmo di una mano, quella più lontana dalla porta, contro la parete. Poggia? Vi si incolla proprio, reggendo alta la pistola a filo dello stipite, così che somiglia contemporaneamente all’ispettore Callaghan pronto a sfondare un uscio e a una figura dell’arte egizia, testa di profilo, corpo frontale e braccia che disegnano due opposti angoli retti. Si comporta come se fosse in un film, questo falabracco. Ed ecco che, infatti, dopo aver mantenuto per alcuni se

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