40 Da dietro la porta non giunge un suono, non un lamento, non un respiro. Dopo un paio di minuti, Terminator decide di fare la conoscenza con il ferroviere. Ma con i ferrovieri ci va cauto, lui. Drizzata la sua statuaria figura, si avvicina a un lato della porta e attende ancora. Poi, lentamente, poggia spalle, culo e talloni, e il palmo di una mano, quella più lontana dalla porta, contro la parete. Poggia? Vi si incolla proprio, reggendo alta la pistola a filo dello stipite, così che somiglia contemporaneamente all’ispettore Callaghan pronto a sfondare un uscio e a una figura dell’arte egizia, testa di profilo, corpo frontale e braccia che disegnano due opposti angoli retti. Si comporta come se fosse in un film, questo falabracco. Ed ecco che, infatti, dopo aver mantenuto per alcuni se

