La Darsena di Porta Ticinese

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La Darsena di Porta Ticinese Alle 10 di sera sul vasto piazzale di Porta Ticinese, la Darsena quadrata ha un lividore metallico. L'acqua ristagna immobile e dietro le griglie delle paratie la melma si addensa e affiora. Nel suo ufficio, De Vincenzi aveva guardato l'orologio e aveva rimesso il volume, che stava leggendo, dentro il cassetto. Tra poco sarebbero venuti. La stanza squallida era illuminata soltanto dalla lampada bassa, che apriva un cerchio di luce chiara sul tavolo e sopra un breve tratto del pavimento a mattoni. Tutto il resto era ombra. Dentro quel cerchio, sul piano nerastro del tavolo, alcuni fogli bianchi, ancora i ferri chirurgici che lucevano e due informi pallottole di piombo. Si udirono voci nella stanza di Sani. De Vincenzi disse: «Falli venire». Due persone en

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