CAPITOLO 23 L’attività della stamperia di Bernardino in quei giorni era frenetica. I libri freschi di stampa uscivano dal torchio a ritmo serrato, e raggiungevano direttamente una bancarella allestita in Via delle Botteghe, in prossimità dell’ingresso principale del Palazzo dei Verroni. Dire che i libri andavano a ruba era dir poco. Preziose copie illustrate della Divina Commedia del sommo poeta Dante Alighieri non facevano in tempo a raggiungere il banco di vendita, che già scomparivano. Per l’occasione, anche se ancora l’opera non era proprio completa perché, a giudizio di Bernardino, era carente in alcune parti, erano state stampate innumerevoli copie della “Storia di Jesi, dalle origini alla nascita di Federico II”. Un po’ meno della Divina Commedia, anche questo libro era preso d

