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237 Parole

19Resto così. Immobile, tremante. La marea d’ansia continua a salire. Al mio posto, stanno gridando i gabbiani. Stringo gli occhi, li ascolto sperando di riuscire a distrarmi. Si fanno sentire, oggi. Sarà il sole ad aizzarli… Contro c-chi? Contro ne-nessuno. I gabbiani vivono senza un perché… …Come ogni essere umano. …Come me. … Toh! Squilla il fisso sulla scrivania. Be’, io non rispondo. Cercate qualcun altro, dico piano senza sfiorare la cornetta. Andate a fare in culo. Mi volto di scatto verso il cielo azzurro, oltre la finestra chiusa. Mi sento deriso da questa bellissima giornata. Rimbomba dentro di me una rabbia insopportabile. Suona, suona anche tu, cellulare di merda. Però sbircio chi è. Ufficio comunicazioni. …E c-chi se ne fotte?! …Se ci fosse Li-Livio Cerón, a

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