30Baciata dal sole, la dottoressa Nora Paoletti varca la soglia dell’obitorio. Prova una strana sensazione: era entrata in quella struttura innumerevoli volte… ma in un periodo della vita lontano, che ormai credeva concluso definitivamente. Saluta con un cenno il necroforo che attende presso il distributore di bevande calde come a un varco. Marcantonio Balasso prorompe: «Un caffè?». Intanto fissa il dolcevita nero che affiora dal soprabito aperto della medica legale. È fin troppo evidente: Balasso sta immaginando i morbidi seni della dottoressa Paoletti, candidi come gigli. Nora scuote la testa. Sono le dieci e cinquantacinque; un caffè ci vorrebbe. Però è chiaro che quel tipo mira ad attaccar bottone per tentare la conquista del Paradiso. Sa di essere bellissima, Nora Paoletti. Con

