XXII Era andato da solo a prenderla. Vanessa quella mattina aveva lamentato mal di pancia e a scuola non c’era andata. Rosalia era rimasta alla scuola con Michelino. Mentre guidava verso casa, quella strada gli sembrava di non conoscerla più, e anche gli alberi, i cespugli, gli olivi che lo accompagnavano ogni giorno della sua vita. Niente era uguale a ieri. Neppure le buche che terremotavano le vie di Villabosco. Bonanno si sentiva capovolto, straniero nella sua terra, fra le sue cose. Davanti al sorriso di Vanessa si era riconosciuto, lui, figlio, padre, un tempo anche marito. Uomo. Questo non capiva. Come si potesse offendere il sangue innocente, succhiarlo, avvelenarlo di un veleno che non conosce antidoto. Mentre Vanessa si preparava, allettata all’idea di ricongiungersi con Ringhio

