XII Adelina Midulla mostrava dieci anni di meno dei suoi nove e passa lustri. Originaria di Canicattì, era tirata a lucido. I capelli le ricadevano con finta noncuranza sulle spalle magre. Una nuvola vaporosa le incorniciava il volto ribelle e gli occhi. Occhi provocanti e assassini, capaci di tirare fuori l’anima di un uomo e, dopo averla strapazzata ben bene, rimetterla a posto come niente fosse. Occhi di fuoco liquido appena venati agli angoli da schegge di smeraldo. Bonanno si sentì rimescolare. Alla prima occhiata, seppe a quale genere di donna apparteneva e capì cosa provava il picciotto delle foto mentre la faceva fremere e palpitare, immolandola sull’ara dell’amore che più carnale e passionale non si poteva. Scacciò quelle immagini. “Lo gradisce un caffè, signora?” “Volentieri

