Ti stanno seguendo

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Sole Dopo aver cambiato la biancheria a ben tredici stanze m'incammino nell'ultima  Busso alla porta ma non ricevo alcuna risposta così entro Ogni camera è uguale qua dentro Un letto, un piccolo armadietto, un comodino, due sedie e un tavolino, cambia solo il colore del muro Sfilo le lenzuola dal letto e le ripongo nella cesta del carrello "Buongiorno signorina" Sobbalzo dallo spavento  Mi volto e vedo un signore anziano che mi fissa Ha pochi capelli e uno sguardo duro "S-scusi non l'avevo vista"  "Sei nuova?" Mi chiede sedendosi su una sedia Annuisco e nel frattempo sistemo il letto "Comm t chiamm?"  "Sole, lei?" "Pasquale" "Molto piacere signore" Sorrido "Assomigli tanto a mia moglie quand'era giovane" Mi si scalda il cuore, amo i vecchietti Fisso i suoi occhi neri scuri e mi appoggio al letto "Aveva i capelli lunghi come i tuoi" "Era bellissima.."  I suoi occhi luccicano "Non sei di Napoli vero?" "Si vede così tanto?" Rido "Un po'.." Ciro  "Arò sta chillu strunz e patt?!" "N-non lo so Ciro te lo giuro"  Guardo Edoardo che, per la terza volta lo colpisce in faccia con il tira pugni "Aaah!" "Te lo chiedo l'ultima volta, dov'è tuo padre?" "NON LO SO" M'incammino verso l'uscita "Uccidilo" Sole Sono le due del pomeriggio e ho finito il turno di lavoro La dottoressa Bravo si è complimentata con me e non posso sentirmi più soddisfatta di così ma una parte di me rimane comunque ancora troppo scossa dall'accaduto Salgo sulla bicicletta e mi dirigo a casa Mi cambio velocemente ed indosso un pantalone nero e una maglietta del medesimo colore, pettino i capelli e prendo un bel respiro Accarezzo la foto sul comodino, i miei occhi si fanno subito lucidi Siamo ritratte io e la mia nipotina che ridiamo Non riesco ancora a realizzare che sia morta.. La mia Marti.. "Zia tanto non mi prendi!" "Vieni qua!" Corro dietro di lei e la sollevo in aria La sua risata è come una boccata d'aria fresca "Ti voglio bene Zia" "Anche io amore mio.." Asciugo le lacrime e prendo il suo pupazzo preferito dal comodino Lo stringo forte al petto come se stessi abbracciando lei, per un momento ci credo davvero "Ti voglio bene piccola.." Scendo di casa e mi dirigo verso il cimitero, cammino con lo sguardo perso Perché Adam l'ha fatto.. Perché ha rovinato tutto..? "Sole" Una voce mi riporta alla realtà Mi volto e vedo Franco, il fioraio, vestito anche lui di nero Sicuramente verrà al funerale, conosceva Martina anzi l'adorava Le regalava sempre i fiori quando passeggiavamo nelle stradine  "Ciao" Sorrido leggermente "Ho saputo, mi dispiace molto"  Non rispondo, continuo a camminare trattenendo le lacrime "Era una bambina speciale.." "Lo so" Qualche minuto dopo arriviamo davanti al cimitero Sorpasso il cancellone nero e cammino sulla strada sabbiosa Scendo due gradini e mi trovo davanti un enorme prato Ci sono molte tombe ma il mio occhio viene catturato da una folla di gente che parla tra loro "Sono i parenti di Angela" Annuncio a Franco che si guarda attorno  Percorro la stradina di sassolini bianchi, la prima persona che vedo è Ciro  Il mio cuore fa una capriola  È vestito con uno smoking nero e un pantalone elegante, mi osserva con le mani in tasca Ci guardiamo per qualche secondo poi riprendo a camminare "Condoglianze" Mi stringono la mano dei signori che nemmeno conosco Poi intravedo i genitori di Angela, spezzati dal dolore che piangono disperati "Sole, sei stata tu a comprare queste statue?" La voce di Franco giunge alle mie orecchie  Statue? Corruccio le sopracciglia "Guarda" Indica alle mie spalle Mi giro  Sgrano gli occhi  Davanti a me ci sono due statue o meglio, due angeli alti e due tombe ai loro piedi "Non sono stata io" Scuoto la testa scioccata Una tomba del genere costerà tantissimi soldi, soldi che non ho né io né la famiglia di Angela "Magari qualche suo parente"  Si, sarà così  Mi incammino verso la tomba di Martina, stringo i denti per non piangere e accarezzo la sua foto Poco dopo arriva il prete pronto per la messa Giro la testa per cercare Franco quando vedo un signore alto e robusto che mi fissa Sbatto più volte le palpebre e torno a guardare il prete  "Vado a casa Franco, ci vediamo in giro"  "Ciao Sole"  Esco dal cimitero con un vuoto al petto terribile, supero il cancello e trovo Ciro  È appoggiato alla macchina che mi fissa a braccia incrociate Come fa ad essere così bello.. accidenti! "Hai bisogno di qualcosa?" Lo supero camminando velocemente ma lui mi afferra dal polso Faccio un passo indietro spaventata "Tras rint a macchin"  Sgrano gli occhi "Ti stanno seguendo Sole, sali in macchina"
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