Non sono io quello pazzo

844 Parole
"Il mio nome lo sai già a quanto pare" Ridacchio nervosa  "T'agg vist primm, lavori al club?" Scuoto la testa  Neanche morta ci lavorerei in un posto del genere! "Ero venuta per un posto di lavoro ma non fa per me"  Annuisce "Lo vedo" Ride squadrandomi  Cosa vuole dire? Stringo gli occhi in due fessure e lo scruto attentamente Ha i capelli biondi leggermente rasati, un fisico normale ed è vestito come la maggior parte dei ragazzi di Napoli "Dove abiti?" Chiede  "Qua vicino, a Forcella"  Mi mordo la lingua, perché non sto mai zitta?! "T'accumpagn ij, sali dietro"  "Oh no, sei gentile ti ringrazio ma vado a piedi" "A quest'ora non è bello girare da soli da queste parti" Mi guardo attorno e vedo solo un'immensa strada buia da percorrere "Me la caverò" Sorrido sforzata "Ciao" Aggiungo prima di riprendere a camminare Mi blocco sul posto appena vedo un gruppo di ragazzi camminare nella mia stessa direzione Hanno delle birre in mano e non si reggono nemmeno in piedi  Mi volto e guardo Edoardo, che se la sta ridendo di gusto  "Accetto il passaggio" Sgattaiolo verso di lui e mi siedo dietro la sua moto "Sei simpatica, mi piaci o saj?" Guardo i ragazzi avvicinarsi e mando giù un groppo di saliva "Edoardo possiamo andarcene?" Lui sorride e mi guarda con la coda dell'occhio Passa vicino ai ragazzi, troppo vicino per i miei gusti, e li fa spaventare "Gli infami di Sanità" Urla sfrecciando via Spalanco la bocca e mi stringo forte al suo bacino Sto per urlargli contro quando mi vengono in mente le facce dei ragazzi spaventati Scoppio a ridere seguita da Edoardo "Tu sei pazzo!" Mi scendono le lacrime dagli occhi O mio Dio, avevano delle facce! "Sei seduta dietro ad un ragazzo che hai conosciuto 5 minuti fa e io sono pazzo?" Aumenta la velocità Tutto d'un tratto divento seria Ha ragione. Se mi volesse far del male? O peggio uccidere Stacco le mani dal suo bacino e mi reggo alla sella "Oh sto pazziann Sole" Mi tira una gomitata Lo guardo storto e torno a fissare la strada Poco dopo intravedo casa mia da lontano "Lasciami qua"  Lui fa come dico e si ferma davanti alla mia via Scendo dalla moto e sistemo il vestito "Abiti con i tuoi genitori?" Domanda osservando i palazzi I miei genitori.. magari abitassi ancora con loro.. "No, abito da sola" Mi guarda stupito Lo sto a cosa sta pensando, sono troppo piccola per vivere da sola ma la verità è che non andrei mai a stare a casa di mio fratello  Sua moglie mi odia e mi sentirei di troppo "Grazie comunque"  "Figurati piccrè, c verimm"  Alzo la mano e lo guardo sparire con la moto Ringrazio Dio di essere sana e salva! Rabbrividisco appena sento il vento alzarsi Mi volto verso casa e cammino sui sampietrini.. Ciro Dopo aver passato metà serata a scopare quella troia di Rosa, arrivo davanti a casa mia  Parcheggio l'auto e scendo Le guardie mi aprono il cancellone blindato e mi fanno entrare "Buonasera capo" Mi salutano Non rispondo e tiro avanti  Percorro la stradina di sassolini bianchi in mezzo al giardino verde e arrivo davanti alla porta di casa  Giro il pomello d'oro ed entro Trovo mio padre seduto sul divano nero e mio fratello seduto sulla poltrona del medesimo colore Entrambi si girano a guardarmi "Finalmente Cirù, addò stiv?"  Mi slaccio i bottoni della camicia e mi siedo accanto a mio padre "Mo ti devo dare spiegazioni?" Guardo male Pietro, mio fratello Mio padre sospira  "Domani mattina devi andare a prendere i soldi da uno stronzo che non vuole pagare, s chiamm Adam Monte" Parla "È sposato con Angela, la figlia del nostro avvocato ed ha una bambina Se non vuole pagare sai già quello che devi fare"  Sole Apro lentamente gli occhi Il sole mi picchia in faccia, tanto da farmi bruciare le guance  Mi alzo per chiudere le tende quando sento il mio telefono squillare È mio fratello Adam "Mmh pronto?" Mi butto di nuovo sul letto e stropiccio gli occhi "Sole puoi venire a prendere Martina? Ho da fare e non c'è nessuno che la può tenere" "La strega di tua moglie lo sa?" Parlo senza rendermene conto "Sole!" Mi riprende Rido sotto ai baffi "Dammi un quarto d'ora e arrivo" "Sbrigati" Lo sento molto nervoso Attacco la chiamata, confusa, e mi alzo dal letto Mi lavo di corsa e mentre mi vesto, mangio velocemente una mela Indosso una gonna in jeans scura e una camicetta bianca molto fresca  Lego i miei capelli in una coda alta e indosso le mie amate all star Dopo minuti interminabili di camminata, finalmente, arrivo davanti alla villetta di mio fratello  Trovo il cancello già aperto, strano ma vero "Adam!" Urlo attraversando il cortile  Nessuna risposta Inciampo su qualche sassolino e mi avvicino alla porta di casa C'è qualcosa di strano.. come un'aria diversa.. "Adam, posso entrare?" Busso Ma la persona che mi viene ad aprire non è Adam, non è Angela ne Martina  "T-tu..?"
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