Cammino per le strade di Forcella stringendo forte le mia borsa nera, mi guardo attorno e vedo un sacco di gente che cammina qua e là per la strada
Ho sempre amato il calore che trasmette Napoli
"Buonasera Sole!" Urla il fioraio, nonché un ragazzo della mia stessa età
"Buonasera Franco" Lo saluto avvicinandomi
Il viso sempre sporco di terra e il grembiule bianco, lo caratterizzano dalle altre persone
"Cos'è quella faccia? È succiess coccos?"
Scuoto la testa
"Niente di importante" Ma la mia faccia sicuramente dice il contrario..
"Si sicur?"
Abbasso la testa e scalcio un sassolino
"Mi hanno licenziata.."
"M dispiac piccrè"
"E mo che fai?"
"Non lo so, devo cercare un altro lavoro"
Franco mi osserva in silenzio, mi scruta attentamente poi estrae un bigliettino dalla tasca
"Chiama questo numero"
Corruccio le sopracciglia
"Di chi è?"
"È di un mio amico, sta cercando ragazze per la sua nuova attività"
Spalanco la bocca
"Ma sei sicuro?"
Annuisce sorridendo
"E di cosa si occupa?"
Non mi risponde, sfila una rosa dal vaso e me la porge
"Chiamalo e scoprilo"
Afferro la rosa e sorrido
"Grazie Franco, grazie mille" Lo abbraccio
Sono al settimo cielo!
"Non ti risponderà lui al telefono, tu però chiedi di Ciro"
"Va bene, grazie ancora"
Lo saluto velocemente e corro a casa saltellando qua e là per la strada
Una volta arrivata davanti al mio portone marrone, lo apro e salgo le scale rotte e sporche
Arrivo al secondo piano, apro la mia porta in legno e finalmente sono dentro casa
Una casa umile ma accogliente
La sala è piccola, ha la parete gialla con qualche mobile in legno massiccio e un balcone che affaccia alla strada, la cucina è anch'essa molto piccola ma fortunatamente è tenuta molto bene, il bagno è classico e collega alla camera dove dormo, una piccola stanza con un letto matrimoniale, un cassettone vecchio e una finestra mezza rotta
Raccolgo la posta da terra e la sfoglio
Luce, gas, affitto
Solo cose da pagare, non è possibile!
Porto una mano davanti alla faccia e sospiro
Sarà meglio che chiami l'amico di Franco.. magari mi può aiutare sul serio
Sfilo il bigliettino dalla tasca e compongo il numero sul cellulare
"Pronto?"
"Si salve sono Sole.."
Ciro
Scendo velocemente dalla macchina e mi dirigo dentro al mio locale
"Capo bentornato" Un mio uomo abbassa la testa e mi apre la porta
Gli lancio un'occhiataccia ed entro
Il Miss Night Club
Questo è il paradiso
"Buongiorno Ciro" Mi salutano le persone, sia i clienti che le ragazze che lavorano qua dentro
Ecco che intravedo Edoardo seduto sul divano in pelle rosso, che fissa una donna bionda sul palo
Balla lentamente, muove il bacino e si morde il labbro
Mi avvicino al mio amico e gli stringo la mano
"Ciao Cirù" Mi saluta
"Ue Edoà"
"Com'è t'appost?"
"E cert, tu come stai?"
Era un po' che non lo vedevo, sono appena tornato da un viaggio di affari, ero in Sicilia
"Tutto bene Cirù" Continua a fissare la ragazza
"E vai va" Indico con la testa una delle tante porte rosse
Quelle sono tutte camere da letto che posso affittare i clienti quando sono interessati
La gente qua arriva stressata, chi ha figli e chi lavora fino a tardi
I signori vogliono rilassarsi e noi li proponiamo tanti tipi di ragazze da scegliere, tutte consenzienti
Dalla più giovane alla più vecchia, da quella più magra a quella più in carne, bionde, more e rosse
Ogni ragazza in base al servizio che i signori richiedono, viene pagata
La metà dei soldi arriva a me e l'altra metà a loro
Ho aperto da poco quest'attività e devo dire che frutta parecchi soldi
Questo è un vero e proprio parco giochi
"C verimm ropp Cirù" Mi saluta Edoardo
Sorrido e li do una pacca sulla spalla
Lo vedo allontanarsi con la ragazza bionda, successivamente vedo arrivare Nino, un mio uomo
"Capo c'è una ragazza che l'aspetta nell'ufficio"
Alzo un sopracciglio
"Le servirebbe un lavoro ma non credo che sia adatta.."
Mi indica il piano superiore, dove c'è il mio ufficio
Guardo la vetrata trasparente e vedo una ragazzina con i capelli neri, bassa ma con un culo stupendo
"Quanti anni ha?" Sembra piccola
"Diciassette"
Rido mentalmente
"Mandala via"
Detto questo afferro un bicchiere di whisky dal bancone e ne assaggio un goccio
Guardo male il barista
Si è dimenticato il ghiaccio
"Mi scusi" Prende il bicchiere e lo aggiunge subito
"Ha detto che ha bisogno di un lavoro" Insiste Nino
Sospiro e torno a guardare la ragazza che, si affaccia al piano di sotto e osserva la situazione
Posso leggere la paura nei suoi occhi, è chiaro che non sa nemmeno dove si trova
Vedo che fa un passo indietro, poco dopo sparisce dalla mia vista
Porto le mani in tasca e guardo Nino
"Offrile qualcosa da bere mo arriv"